Friuli Venezia Giulia, dal 1° febbraio parte l'elisoccorso notturno

Sono previsti incentivi per il personale sanitario che presterà servizio nell'orario notturno

Il servizio di elisoccorso notturno in Friuli Venezia Giulia prenderà avvio il 1° febbraio. Lo ha confermato oggi la Regione durante la sessione del Consiglio regionale dedicata alle risposte a interrogazioni e interpellanze. 

Successivamente all'attivazione dell'Eliporto-Hems nel comprensorio dell'Aeronautica militare di Campoformido (UD) sono stati avviati i confronti con il personale medico ed infermieristico che attualmente concorre alla gestione del servizio, al fine di verificare le condizioni per l'estensione del servizio stesso alle ore notturne.

Il personale infermieristico coinvolto presterà la propria opera durante l'orario di servizio, secondo un accordo già attivo fin dall'istituzione dell'elisoccorso diurno, che prevede un incentivo di 10 euro all'ora. Tuttavia, la Regione, in accordo con la direzione dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine (AsuiUd), si è impegnata a rivedere le condizioni economiche per il personale, in ragione dell'importanza del servizio, con la previsione di inserire l'aumento dei compensi nell'accordo regionale per le risorse aggiuntive.

Pertanto, come già comunicato alle organizzazioni sindacali del comparto Asuiud, oltre alla modifica dei turni - che avverrà sulle 12 ore - l'Azienda ha dichiarato l'impegno a rivalutare gli attuali incentivi economici riservati al personale, impiegato comunque in orario di servizio nelle missioni di volo, entro tre mesi dall'avvio del servizio stesso. L'Azienda ha inoltre espresso la volontà di integrare con tre unità infermieristiche l'attuale organico dedicato, nei tempi minimi richiesti dal reclutamento e dall'addestramento del personale.


Commenti

  1. Forse non tutti sanno che...
    l'elipiazzola nuova nella base militare di Campoformido dista 10-15' di ambulanza in emergenza dall'Ospedale di Udine
    Dunque, se dobbiamo calcolare che per un intervento notturno i tempi sono:
    - procedure e decollo (10'?)
    - arrivo sul luogo del rendez vous e atterraggio (15-20'?)
    - nel frattempo l'ambulanza dovrà avere terminato l'intervento e arrivare, o al limite le forze dell'ordine portare l'equipe dell'elisoccorso sul target (quanto può volerci?)
    - ridecollare
    - ritornare a Campoformido (15-20')
    - imbarcare il paziente sull'ambulanza che nel frattempo dovrà arrivare da Udine e portarlo al PS del Civile (15' SE VA BENE! Perché comunque Udine ha 3 ambulanze totali che servono anche una cittadinanza di 150.000 abitanti circa!)
    Al netto del tempo di intervento sul posto dall'atterraggio sul luogo del rendez-vous al decollo per il rientro, ci vogliono almeno 60'.
    Questo vuol dire che se il paziente non si trova ad almeno 60-70 km da Udine, non ha semplicemente senso perché di notte si sta di meno a caricarlo in ambulanza e partire per Udine (o Trieste, o Pordenone).
    Tutto questo nel mentre il piano regionale delle emergenze voluto dall'amministrazione Serracchiani e dall'assessore Telesca continua ad elencare risorse previste ma ancora inesistenti tipo l'automedica di Tolmezzo sulle 24 ore, inesistente, l'automedica di Latisana sulle 24 ore presente solo invece sulle 12 ore notturne, il taglio dell'automedica di Monfalcone.
    Spendessero meno soldi per questa cosa inutilmente appariscente per impiegarli veramente per il territorio aumentando ambulanze e auto mediche!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Vorrei che tu potessi capire il dolore di una moglie, che alle 3 del mattino, ci vede mentre cerchiamo il polso di suo marito…iniziamo la rianimazione sperando di riportarlo da lei…

Infarto a tavola: a 17 anni salva il nonno con il massaggio cardiaco imparato a scuola

Ambulanze in urgenza potranno spegnere autoradio e smartphone dei veicoli nelle vicinanze