Minaccia l’infermiera col cutter in ambulanza

 San Possidonio (Modena), 21 novembre 2025 – La sua prontezza e la sua esperienza le hanno permesso di salvarsi da un’aggressione che avrebbe potuto sfociare in qualcosa di ben più grave. Ancora violenza contro gli operatori sanitari. Mercoledì sera, un 47enne soccorso dagli operatori del 118 a San Possidonio, una volta salito in ambulanza, ha minacciato con un cutter l’infermiera. La donna ha però avuto il coraggio e la prontezza di scendere subito dal mezzo di soccorso, fermato dal collega alla guida, mettendosi in salvo e dando l’allarme. Gli agenti del commissariato di Mirandola, giunti subito sul posto, hanno arrestato l’uomo – già noto alle forze dell’ordine – per resistenza a pubblico ufficiale aggravata dall’uso di armi.

L’episodio si è verificato mercoledì sera quando alcuni passanti hanno denunciato la presenza, a terra, in via san Martino Carano, di un uomo in evidente stato di alterazione. Forse a causa di una precedente lite con ignoti presentava anche diverse ferite sul corpo. A quel punto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno caricato il paziente in ambulanza, in apparente stato di confusione. Una volta sul mezzo, però, il 47enne ha estratto un cutter e minacciato una infermiera che, spaventata, è subito scesa dal mezzo di soccorso. Sul posto sono arrivati nel frattempo gli agenti del vicino commissariato di Mirandola che hanno ammanettato il 47enne con non poca fatica.

L’indagato ha minacciato con l’arma anche i militari intervenuti, prendendoli a calci. Pare si tratti di una ‘figura’ nota a San Possidonio per pregressi problemi di etilismo. Ieri mattina l’uomo è stato condotto dinanzi al giudice: l’arresto è stato convalidato e nei confronti dell’imputato è stato disposto l’obbligo di firma. Intanto sul tema allarmante delle violenze contro gli operatori sanitari interviene l’Ausl: "La direzione generale dell’Azienda USL di Modena esprime la massima vicinanza e il proprio pieno sostegno all’infermiera che, nella giornata di ieri, è stata aggredita da un paziente durante un intervento in ambulanza", affermano. "L’equipaggio ha reagito con grande prontezza e lucidità, riuscendo a mettersi in salvo e a scongiurare conseguenze ancora più gravi. Un ringraziamento alle forze dell’ordine prontamente intervenute. Oltre alla gravità dell’episodio, il processo per direttissima avviato nei confronti dell’aggressore, reso possibile dalle nuove leggi in queste situazioni, richiama l’attenzione su un tema purtroppo sempre più attuale: la tutela della sicurezza di chi opera quotidianamente in prima linea per la salute dei cittadini".

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