Frontale tra una Giulietta e un mezzo del Suem 118: donna gravissima

Nella giornata di venerdì 9 gennaio a Sant'Urbano c'è stato un incidente tra un'auto condotta da una 44enne della bassa padovana e un mezzo di soccorso con a bordo oltre al paziente, anche l'autista e un infermiere. Sull'episodio, dalle potenziali conseguenze devastanti, indagano i carabinieri della Compagnia di Este.

Poteva avere conseguenze devastanti l'incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio 9 gennaio a Sant'Urbano. Per cause ora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Este, si sono scontrate una Alta Romeo Giulietta condotta da una donna di 44 anni del posto e un'ambulanza che stava trasportando un paziente a Schiavonia. Il bilancio è di quattro persone coinvolte. Ferita in modo grave la conducente dell'auto che dopo essere stata stabilizzata dai sanitari del Suem 118, è stata accompagnata in ospedale a Padova con l'elisoccorso. Ferito anche l'infermiere a bordo dell'ambulanza trasportato a Schiavonia e giudicato guaribile in 40 giorni. Lievemente contusi, ma in condizioni rassicuranti sia il conducente del mezzo di soccorso che il paziente. Da un primo riscontro pare che la conducente della Giulietta abbia invaso la carreggiata. L'autista dell'ambulanza ha tentato una manovra azzardata, ma non è riuscito ad evitare l'impatto. Come da prassi chi era al volante dei due mezzi coinvolti è stato anche sottoposto ad accertamenti clinici per valutarne lo stato psicofisico al momento dell'impatto.

A fronte di quanto accaduto, l'ennesimo incidente stradale lungo le strade della provincia di Padova, oggi 10 gennaio la Cisl FP ha espresso vicinanza e solidarietà ai lavoratori dell’Ulss 6 Euganea coinvolti nell’incidente avvenuto ieri pomeriggio a Sant’Urbano, che ha visto coinvolta un’ambulanza del servizio di emergenza urgenza. L’episodio ha avuto conseguenze importanti per l’infermiere coinvolto, quanto accaduto richiama con forza l’attenzione sui rischi quotidiani a cui sono esposti gli operatori del soccorso: autisti, infermieri, soccorritori, medici impegnati ogni giorno sulle strade e nei contesti più complessi. «Questi lavoratori svolgono il proprio servizio con professionalità, competenza e grande abnegazione, mettendo al centro la tutela della vita e della salute delle persone, in condizioni operative difficili e sotto forte pressione, esponendosi personalmente a pericoli non trascurabili - ha spiegato Andrea Ricci segretario generale della Cisl Fp di Padova e Rovigo - parliamo di personale altamente specializzato che opera in situazioni di elevata tensione emotiva e operativa legata agli interventi emergenziali, soggetti a frequenti episodi di aggressione verbale e fisica da parte di utenti che scaricano la propria esasperazione su infermieri, oss e medici, oltre ai pericoli connessi agli interventi esterni, come dimostra anche l’episodio avvenuto ieri».

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