Infermieri cercasi disperatamente per salvare Campiglio: bando last minute a 360 euro al giorno

 L’Azienda sanitaria provinciale — ora operante come ASUIT — ha pubblicato un avviso di selezione per il conferimento di incarichi di libera professione infermieristica finalizzati al potenziamento invernale dei punti di primo intervento traumatologico di Madonna di Campiglio e Sèn Jan di Fassa. La misura arriva dopo il rinvio delle aperture previste per il 22 dicembre, poi spostate al 28 e infine annullate per la mancata reperibilità di personale infermieristico.  Si è reso necessario, quindi, trovare infermieri per garantire la funzionalità del servizio.

Località montane e sciistiche

I centri — pensati per garantire assistenza urgente a turisti e residenti sciatori durante la stagione — avrebbero dovuto alleviare la pressione sugli ospedali di riferimento (Tione e Cavalese). La decisione di non attivarli nel periodo natalizio è stata motivata formalmente dall’azienda con l’impossibilità di assicurare la copertura infermieristica necessaria nonostante tentativi di reperimento con agenzie interinali e scorrimento graduatorie.  Pertanto, è stato rilanciato l’appello per trovare infermieri disposti a ricoprire questi ruoli essenziali. 

Cosa offre il bando

L’avviso cerca professionisti con partita IVA (o disposti ad aprirla prima dell’inizio dell’attività, se privi), per incarichi di natura autonoma e non soggetti a rapporto di lavoro subordinato. Il compenso indicato è 40 euro lordi all’ora — un livello retributivo inferiore a quello dei medici. Gli orari previsti sono 10:00–18:00 (8 ore) a Madonna di Campiglio e 10:00–19:00 (9 ore) a Sèn Jan. La durata dell’incarico è immediata e fino al 6 aprile 2026; la scadenza per le domande è fissata al 15 gennaio 2026. 

In termini pratici, un infermiere che lavori intere giornate percepirebbe tra 320 € e 360 € al giorno (8–9 ore), con la possibilità di raggiungere stipendi rilevanti su base mensile con 10–20 giorni di servizio. Il bando sottolinea requisiti professionali (laurea, iscrizione all’albo, eventuale esperienza traumatologica) e modalità di candidatura (PEC indicata nel bando).

La mancata attivazione dei punti traumatologici ha suscitato critiche politiche e istituzionali locali: amministratori e operatori del territorio hanno denunciato il danno per i turisti e la comunità montana, chiedendo soluzioni rapide per non lasciare scoperti i servizi in alta stagione. La pronta risposta dell’azienda è stata quella di rilanciare il reclutamento di infermieri con la formula della libera professione per accelerare l’ingaggio di personale idoneo. È quindi fondamentale avere abbastanza infermieri disponibili per garantire la qualità del servizio.

In allegato il bando

Allegatowww.apss.tn.it

FONTE



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