Racconto di una storia 🚑
Sono le 5,45 quando un’ambulanza porta mio zio al pronto soccorso, il posto dove non sarebbe mai voluto andare, lucidissimo, febbre a 39,7, vomito continuo, si rende conto che è in una situazione grave e chiede lui stesso di chiamare ambulanza, la sua mente lucida come un ventenne. Arriva e lo mettono in codice giallo. Lo raggiungo in pronto soccorso alle ore 8 del mattino, riesco ad entrare, lo trovo sudato, non sembra avere la febbre, ha sete, gli do dell’acqua, mi dice “aiutami, nessuno mi guarda, mi sento male”. Provo a chiedere a un infermiere, mi dicono che fra 4 persone tocca a lui, protesto debolmente, “è un cardiopatico, fate presto”. Lui resta in silenzio, sguardo severo di sempre, attento, mi dice di nuovo “cerca di fare qualcosa, sento che sta arrivando la fine, tranquillizza tua zia, non farla preoccupare“. Dopo un po’ mi fanno uscire, “non può restare signora“, protesto, è debole, gli sto accanto non do disturbo “deve andare fuori, ci pensiamo noi“. Lui, conosc...